La Nascita di Venere (Naissance de Vénus) William-Adolphe Bouguereau.
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mercoledì 20 marzo 2013
Un lungo silenzio tra natura e libertà.
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lunedì 11 giugno 2012
Le coppie gnostiche
Quando non si sa che fare si difende l'indifendibile...
Parto dal principio.
La struttura dottrinale gnostico/samaeliana è poggiata sulla pratica della ritenzione del seme sempre e comunque, versare una sola goccia di esso sarebbe un crimine contro lo "spirito santo"...
Non esistono scuse o perdoni, non si fa e basta.
Alcuni studenti di primo pelo si avvicinano a questo assunto in maniera spontanea e con la speranza di trovare in tempi brevi una compagna per mettere in pratica ciò che la gnosi definisce Arcano AZF, appunto il coito senza spasmo ed eiaculazione, un vero e proprio "lavoro contro natura", definizione usata nelle varie conferenze gnostiche.
L'arcano si giustifica come la massima espressione della magia ed in quel momento si entrerebbe in contatto con le forze positive e negative dell'universo, aprendo un varco tra gli inferi e il paradiso, se malauguratamente la coppia raggiunge l'orgasmo si aprono i gorghi infernali cristallizzando l'ego, ma se invece si conclude con una preghiera di "morte" all'ego o ad alcuni prescelti aggregati psicologici, si determina la loro morte...
Questo chiaramente a detta del Gomez...
Alcuni azzardano che tale pratica sia descritta in questo modo nei più antichi testi "sacri" indiani, ma riportano solo parte del testo ed omettono altri fattori che farebbero crollare la tesi samaeliana ed è per questo che molte scuole gnostiche si dividono e si sgretolano, perché tale pratica se utilizzata per molto tempo crea nel corpo una disfunzione ghiandolare che ha svariati sintomi. Purtroppo tale pratica a lungo andare danneggia non solo le ghiandole sessuali, ma anche la tiroide e l'ipofisi producendo nel corpo una vasta gamma sintomatologica, non da meno sono tutte le implicazioni psicologiche che vengono a crearsi intorno alla convinzione dell'efficacia riguardo i traguardi psicologici e spirituali.
La coppia che entra in tale meccanismo ha davanti a se tre strade percorribili, la prima è quella di non fare sesso per paura di "cadere", copulando mestamente una volta ogni 40 giorni (quando si è di buona) creando malumori e possibili fratture nel rapporto, molte coppie mi si rivolgevano per sapere quante volte lo facevo, quanto tempo ci impiegavo etc... anche poveri missionari che non stavano in coppia. La seconda, quello di farlo spessissimo per ovvie ragioni ormonali, le cui conseguenze sono immaginabili, un'intensa frustrazione sessuale, grandi perdite di staffe, nervosismo "testosteronico", insomma non una cosa equilibrata e naturale. La terza, quella da me definita, dei sobri, un coito ponderato, quasi scientifico, apprezzatissimo dai sacerdoti/missionari perché esso produce dei sintomi molto silenziosi che sono molto simili al camminare ad un metro e mezzo da terra e purtroppo, pure tutti quelli nascosti, quelli che non si vedono e non si sentono, i problemi medici.
La persona che rinuncia al desiderio, rinuncia alla natura e non a caso si definisce "contro natura" perché di fatto si produce un'azione contro se stessi, contro la vita, le implicazioni sono profondamente legate al senso di morte e immobilità. la coppia si convince dei risultati, si convince di avere esperienze mistiche e piano piano si autoplagia convincendosi dei benefici fisici e spirituali... ma quali?
La coppia gnostica in realtà è una coppia priva di fermento, una coppia illusa di potere funzionare nel nome del terzo fattore e dell'arcano ed alcuni sviluppano una repulsione per il sesso che si cammuffa in castità spirituale, un adattamento alla condizione di immobilità sessuale, un adattamento alla sensazione di morte e deperimento della natura.
La persona che non prova l'orgasmo e volutamente si frena sessualmente ritirandosi nell'atto, provoca uno shock psicologico che produce una sorta di offuscamento della propria autodeterminazione, molto importante capire questo passaggio, poiché l'appagamento sessuale è assolutamente collegato con l'autodeterminazione quindi con la propria volontà, la propria presa di posizione sul se stessi, sulle proprie scelte. Una coppia che "lavora contro natura" adottando la ritenzione, non ha la capacità di autodeterminarsi e diventa una preda psicologica per il proprio sacerdote di riferimento, la coppia penderà letteralmente dalle labbra del sacerdote gnostico. Nei partner si sviluppa un isolamento emotivo che si evidenzia nel delegare le decisioni inerenti la coppia al sacerdote gnostico. La coppia detta "alchimica" è una coppia che non c'è, una coppia non equilibrata e in disaccordo con la natura e la natura essendo più forte di qualsiasi dottrina, religione, pensiero o logica umana chiede conto di ciò che gli si fa contro, e da piccoli sintomi si arriva a grandi malesseri, che vanno dalle paranoie (paura dei maghi neri e streghe che tentano durante i sogni), difendere la dottrina samaeliana anche quando ci si rende conto che fa acqua da tutte le parti, per poi andare ai problemi molto seri di salute. La donna presenta crisi di isteria sommate a sensi di colpa, e l'uomo diventa insensibile e crudele.
Nell'uomo la ritenzione del seme è evidente, e questo accumulo di seme nella ghiandola prostatica (anche se si pratica il pranayama) causa gonfiori e irritazioni che in concomitanza di una ritenzione spasmodica, potrebbe fare insorgere un focolaio batterico traducendosi in prostatiti acute o addirittura croniche, riducendo il flusso del urina e innescando un sistema infinito alternando sgonfiamento e gonfiore, dal canto della donna, gonfiore linfatico, ghiandolare (ovarico), perdita delle forze, astenia e apatia.
Insomma un vero dilemma per l'uomo e la donna che inizialmente impercettibile diventa man mano che si complica la situazione clinica sempre più insostenibile sia per dolori sia per disagio.
Alcuni snobbano tale avvertimento, arrangiandosi con qualche perdita di seme (silenziosamente) che rallenta l'insorgenza del problema altri invece (quelli duri e puri) ignorando ogni avvisaglia si sveglieranno un giorno con una situazione che non sarà più contenibile, tutto quanto a loro rischio e pericolo, magari rivolgendo al Karma la propria malattia, per crimini commessi in una vita precedente o una maledizione dei maghi neri, comodo no?
La realtà è palese, ma è più semplice per uno gnostico tapparsi le orecchie, il naso, la bocca e gli occhi e delegare la salute del proprio corpo agli elementali, al guru, al sacerdote a Samael e aspettare che accada il miracolo o la condanna, ma di miracoli ancora non vi è notizia, anche perché se è vero che l'alchimia o l'Arcano AZF produce poteri superiori, avrebbero iniziato a curare un sacco di gente e questo non è accaduto mai. La coppia che pratica la ritenzione non ha la capacità psicologica di riflettere, ragionare e autodeterminare le proprie necessità, ma solo eseguire ordini ricevuti e reagire per difendere scompostamente quello che neanche loro immaginano, ed avendo azzittito la propria natura, umiliandola a mero illusorio strumento di potere spirituale si ritrovano magari sullo stesso letto discutendo di questo o di quell'altro commento, di questo o di quell'altro blog (mi riferisco al mio). Ma in realtà dove sta la felicità? dove sta la coppia? i due non si guardano per dirsi :ma che stiamo facendo? dove sta la nostra intimità? dove è il nostro desiderio di stare assieme?
Il desiderio è sostituito alla paura, l'intimità sostituita alla causa di forza maggiore (la causa gnostica), la felicità sostituita dal sentirsi giusti, la coppia sostituita dal mettere nelle mani del sacerdote gnostico la propria autonomia e determinazione.
Ma esistono coppie coraggiose, che riescono ad uscire dal turbine e dal plagio, riescono a sfuggire dai predatori della psiche, sono tante e tutte riscoprono la propria natura, perché nulla può contro la natura, la coppia in armonia con la propria natura assecondandone i ritmi, i cicli le manifestazioni si cura, nell'anima e nel corpo, tronando ad essere un binario sul quale viaggia un treno colmo di emozioni, gioia e desiderio di stare assieme e condividere la propria felicità con gli altri.
Dedicato con tutto il cuore a tutte quelle coppie che hanno riscoperto la propria natura e sono uscite dalla setta.
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domenica 20 giugno 2010
La sessualità samaeliana
Il tema della sessualità è molto scottante, intimo e personale, lo tratterò diverse volte ampliando in maniera sempre più esaustiva tale argomento poiché è il fulcro centrale di tutta la dottrina è il tema attorno al quale si fa più confusione in assoluto all'interno dei ranghi gnostici. È doveroso dire che il sesso per la dottrina samaeliana è di primaria importanza ed è il punto sul quale esercita elevata pressione psicologica, finalizzato ad intaccare il libero arbitrio del discepolo. Quando una dottrina o un insieme di persone hanno il potere di controllare il sesso del neofita/discepolo hanno di fatto la sua vita tra le mani.
La dottrina samaeliana immaginatevela come una struttura architettonica ben realizzata, ben progettata ma sospesa in aria senza nessun appoggio a terra, nessuna fondamenta, la dottrina gnostica si regge nella mente del discepolo perché crede di poterlo fare. Apparentemente è una buona cosa e tutti i seguaci si fanno forza di questo fatto, credendola infinita e universale, illudendosi di fare parte di un qualcosa di unico di divino, non ponendo attenzione sul fatto che tutto questo è frutto di una concreta allucinazione prodotta dall'uso che fanno del sesso.
La dottrina sameliana parla del sesso come mezzo di riscatto dell'uomo grazie al quale può migliorare la propria condizione terrena e spirituale praticando una sessualità trascesa chiamata enfaticamente arcano azf anche alchimia sessuale o sesso tantrico. Tale sessualità consiste in un insieme di preghiere e posizioni con le quali si entrerebbe in contatto con il dio ed ad esso si chiede di distruggere gli aggregati psicologici che a detta del Gomez condizionano i gesti e i pensieri dell'uomo. È tutto questo si praticherebbe senza mai, dico mai, raggiungere l'orgasmo, mai più per il resto della prorpia vita.
In pratica per la dottrina gnostica un uomo con una donna non possono migliorare la propria condizione psicologica se praticano sesso normale con orgasmo poiché essi vengono considerati "tenebrosi" o addirittura "maghi neri".
Si immagini la condizione mentale del discepolo che intraprendendo un percorso del genere si trovi "disgraziatamente" in coppia, e pratichi per il resto della vita il coitus interruptus non gli reaterebbe che convincersi e convincere di stare meglio psicologicamente.
Molti gnostici infatti confondono la castità con l'alchimia e per anni si sforzano di non cedere all'istinto e molti restano senza compagna o compagno perché di fatto sono diventati inattivi sessualmente e spaventati dell'altro sesso.
A proposito riporto un fatto che spiega le condizioni al quale un uomo può arrivare...
Conobbi un uomo gnostico, il quale si invaghì di una donna gnostica, lui 40 anni, lei 45, il loro istruttore diede dei consigli su come corteggiarla, lui seguendo i dettami, fece numerose gaffe cimentandosi in dichiarazioni compromettenti, decantando la presunta bellezza degli occhi di lei e esaltando qualità della persona... Il comprensibile imbarazzo di lui si sommò alla furia e ibarazzo di lei, tutto questo durante una cena in ristorante davanti al resto del gruppo e istruttore e consorte. La penosa e goffa scena fu il culmine di una serie di fallimenti dell'uomo che arrivò persino a dirle che per stare con lui, lei si sarebbe dovuta distaccare dal figlio di 10 anni... Inaccettabile richiesta, frutto di consigli maldestri da parte dell'istruttore, il quale dopo il fallimento del corteggiamento fece i salti mortali per scansare ogni responsabilità a riguardo.
Questa situazione di assoggettazione del discepolo, fa trovare terreno fertile ai responsabili dei gruppi che con tattiche psicologiche tengono stretto il giogo, insinuando al discepolo paure di perdite animiche e gravi danni neurologici causati dalla perdita del seme, ed anche gravissime ripercussioni karmiche le quali potrebbero pure tradursi in gravi patologie.
Il sesso è la porta di tutta l'architettura gnostica e la paura la chiave per accedere all'interno della struttura. Non parlo di terrorismo ma di un costante cambiamento di valori del neofita che vedrà un cabiamento progressivo della sua natura. In questo regime di autocontrollo sessuale e timore si viene riprogrammati attraverso i precetti gnostici e le verità professate dal gurù, conferenziere, istruttore o sacerdote.
Se tutto ciò si protrae per diversi mesi o anni quindi senza mai eiaculare, è facile immaginare quali potrebbero essere le conseguenze alla propria personalità e al proprio fisico. Per non contare le particolari circostanze che si vengono a creare dichiarando il proprio stile sessuale al compagno o compagna ignara.
La divulgazione gnostica prevede che si parli di questo argomento sin da subito, prima sensibilizzando sul tema del sesso casto poi con la spiegazione del sesso "trasceso" affinché lo studente possa entrare nell'ottica di praticarlo e di abituarlo a questo tipo di discorsi facendolo passare come normali e giusti.
Dalla ossessione sessuale che produce tale dottrina si evidenziano per stranezza quelle persone che dicono e non fanno, i quali si cimentano in elaborati racconti sulla propria castità e rivelazioni spirituali prodotte da tale pratica, frutto di fanatica immedesimazione nel leader spirituale.
Ci sono gli studenti che provano a dire bugie su questo argomento, ma l'istruttore li riconosce subito perché fanno più domande, sono molto più allegri e intervengono nella discussione con più decisione, grazie forse alla loro spontaneità sessuale ed energetica.
All'interno delle scuole gnostiche gira la voce che chi disperde il seme glielo si legge in volto poiché presenterebbe grandi e profonde occhiaie e addirittura un'aurea marrone o grigia segno di fornicazione. Queste voci sono prese dagli studenti e neofiti come vere, come reali e farebbero salti mortali per non apparire grigi in astrale o con pesanti occhiaie dinnanzi al proprio istruttore.
Altre false asserzioni circa la sessualità che propone la gnosi sameliana sono le origini della stessa, si pensi che la fanno risalire ai tempi di Atlantide ed ancora prima della razza protoplasmatica che a detta del Gomez viveva miliardi di anni fa in questa terra, ma i più temerari tra i divulgatori collocano questo tipo di sessualità addirittura tra gli egiziani e i Maya ed addirittura tra i veda, paventando l'esistenza di testi segreti sui quali vi è rivelato l'arcano (l'alchimia sessuale). Ridicolissime sono le conferenze su questo tema, tirando in ballo la sessualità dei faraoni d'Egitto, poiché alcuni conferenzieri asserisconco che taluni faraoni e sacerdoti egiziani avrebbero procreato senza eiaculare! A detrarre questa bislacca teoria vi sono fiumi di papiri che descrivono la pratica sessuale normale e addirittura vi è un geroglifico che rappresenta un fallo che eiacula, sul sesso nell'antico Egitto tornerò con un post smentendo definitivamente questa bugia.
Nessun popolo cultura o tradizione descrive l'atto sessuale così come lo descrive il Gomez, è una invenzione abbastanza recente largamente usata per esempio da Alister Crowley per soggiogare le menti dei propri adepti e inculcare qualsiasi fesseria, così come ha fatto il Gomez e fanno i suoi divulgatori. È importante sapere che questo tipo di pratica è nociva al corpo e alla mente, e non produce nessun beneficio psicologico o di nessuna altra natura. L'auto detterminazione, parola sconosciuta agli gnostici, è il frutto di un'attività sessuale normale, sana, priva di paure o infondati timori.
La sessualità samaeliana annichilisce l'autodetterminazione perché scatena delle reazioni ghiandolari che intasano la mente di pulsoni fortissime le quali vengono soffocate dalla paura di perdere il seme e non potersi realizzare animicamente. L'autodetterminazione è indispensabile per compiere le proprie scelte nella vita, e intragire con il prossimo ed è un bene preziosissimo e molto trascurato che fa gola a tutti i divulgatori della dottrina samaeliana i quali cercano in tutti i modi di carpirla ed imbrigliarla nelle plagianti spire della sessualità samaeliana.
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