Visualizzazione post con etichetta gnostica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gnostica. Mostra tutti i post

venerdì 7 ottobre 2011

La paura sessuale gnostico-samaeliana





Immagine è tratta dal film Pshyco, rappresenta il divulgatore gnostico e la paura psico-sessuale che divulga.



Prima di leggere questo post consiglio di dare una lettura al post "la paura".

Non ripeterò che la paura è un sentimento naturale o che in qualche modo stabilisce un limite relazionato al pericolo...
La paura è un'arma molto potente con la quale si vincono le guerre sottomettendo interi popoli per generazioni.
La paura è un sentimento umano non una patologia, la paura è un fenomeno interiore che può essere compreso non un fenomeno "aggiuntivo" non necessario da distruggere.
Su YouTube ci si potrebbe imbattere in video amatoriali di diverse associazioni gnostiche le quali propongono una comunicazione "superiore" ma nello stesso tempo non permettono di commentare i propri video, questo rapporto a senso unico è una caratteristica distintiva del divulgatore gnostico che ammaestra colui che ascolta a fare domande riverenziali, quasi chiedendo il permesso per esprimere una propria idea, da quel momento scatta un meccanismo psicologico che induce l'interlocutore ad avere un atteggiamento di sottomissione nei confronti dell'istruttore gnostico, non è in un giorno che si definiscono quei confini, ma man mano che si ascoltano le conferenze ci si adegua al clima ambiguo, da una parte il divulgatore affabile e sicuro dall'altra concetti astratti difficilmente comprovabili.
La paura gnostica o meglio la paura samaeliana ha origine nella convinzione che esista un'ignoto, un occulto, e di quel occulto non si sa nulla eccetto l'istruttore.
La paura del sesso gnostico è una paura molto raffinata creata ad hoc per chiudere, per sigillare il rapporto con l'adepto gnostico, consiste nel convincere il discepolo che nel liquido seminale maschile e liquido genitale femminile risieda l'anima stessa del discepolo e che in nessun caso si debba far uscire, e per fare questo c'è bisogno di disciplina e volontà. Quindi, facendo credere al discepolo che l'eiaculazione sia abominevole, facendo immaginare un baratro infernale aprirai sotto il letto del discepolo, di fatto l'istruttore innesca una paura. Una paura che prima non esisteva e sarebbe stata pure ridicola, dopo le parole dell'istruttore per un fenomeno meccanico della psiche diventa verità, quindi l'adepto se non sbotta a ridere la prima volta che sente questa stupidaggine chiamata arcano AZF, si convincerà ed ogni volta che eiaculerà o farà del sesso normale avrà paura e per non impazzire da essa svilupperà dei sensi di colpa che diventeranno sempre più "ingombranti" fino a diventare patologie vere e proprie.
Chi in un qualche modo sviluppando questa nuova paura sessuale si costringe talmente tanto a non sollecitarsi mentalmente neanche lontanamente crederà di essere invincibile ma nella realtà dei fatti sarà il giocattolo nelle mani di chi lo ha convinto di una così idiota, dormirà a testa in giù, farà migliaia di chilometri in bicicletta, sarà nervoso oppure crederà di essere attaccato mentalmente dai tenebrosi demoni sotto forma di belle donne che notte tempo cercheranno di sedurlo.
La paura sessuale gnostico-samaeliana è radicata nell'area più intima del nostro animo, sostituita alla paura di morire, uno gnostico adeguatamente esaltato o fanatico preferirebbe morire pur di eiaculare, ciò vuol dire che la paura ha preso il sopravvento sugli organi genitali, sia maschili che femminili, bloccando di fatto i processi psico-sessuali del discepolo. Una sessualità bloccata meccanica e ridotta allo scimmiottare un amplesso è la vita intima di uno gnostico, ma lui ti parlerà di visioni, di amore infinito e grande scambio energetico, ma chi ci crederà?
Una coppia ex amica diceva che lo facevano una volta ogni 40 giorni per massimo 5 minuti, un'altra con lui istruttore non l'avevano mai fatto ore paura di sbagliare. Invece come ciliegina sulla torta il sacerdote della setta mi disse in gran segreto che con sua moglie non durava più di 4/5 minuti perché aveva capito che quello era il tempo giusto per far scaldare il forno alchilico ed arrivare alla sublimazione sessuale... Se aveste visto il volto della moglie avreste capito subito che quella donna era insoddisfatta, guardando i video dove stanno insieme si capisce che lui fa la parte del grande amatore e lei poverina guarda il vuoto magari ricordando i bei tempi che furono...






domenica 18 aprile 2010

seconda camera


la seconda camera degli studi gnostici.
intotolo questo post con il nome che tutti i discepoli di Samael conoscono come Lumisial o Tempio gnostico.
La seconda camera è la congregazione segreta costituita da tutti quei discepoli che si distinguono tra gli altri per generosi aiuti alla congregazione stessa e (a detta del sacerdote) per "meriti" intimi, in pratica formata da chi accetta nel bene e nel male le teorie trasmutative, e lo status di divinità del fondatore della dottrina gnostica, Samael, chiamato anche cristo rosso dell'era d'acquario, messia della nostra era. la seconda camera è una stanza segreta nella casa del missionario (sacerdote) in questo contesto si radunano i discepoli vestiti di tuniche azzurre e sandali neri per assistere ai rituali gnostici dal primo al settimo grado, rituali di matrimonio, funerali, battesimi, matrimoni e messa gnostica in favore del fondatore, tali rituali sono l'esatta copia di quelli croweliani la cui utilità è da rintracciare nel condizionare la volontà dei discepoli ai voleri dei leader della organizzazione, una sorta di lavaggio del cervello con riprogrammazione neuro-linguistica con la quale si apprendono aspetti segreti della dottrina gnostica, quindi tutte quelle asserzioni che sarebbero oltremodo biasimate dalla gente normale, come per esempio la pratica di una sessualità "casta" chiamata alchimia la quale consiste nella ritenzione spasmodica dello sperma, non provocando mai e in nessun caso l'eiaculazione del seme, e condannando l'orgasmo come atto offensivo per la propria anima. Ovviamente il discepolo entrando nella seconda camera per la prima volta attraverso un lungo rituale di iniziazione giura sulla propria vita di non eiaculare mai più il seme e di non tradire i segreti della seconda camera. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, recita l'adagio, e molti dei discepoli prendendo per verità assoluta tale assunto si infliggono pene morali indicibili, piangendo e singhiozzando confessano al sacerdote di essere "caduti" tale giorno o rimanendo svegli la notte per non dormire e sognare pornografici scenari affinché stimolando la psiche carica di fumi ormonali faccia fuoriuscire il seme dal corpo con peristalsi involontarie notturne, questo vale sia per l'uomo che per la donna.
La condizione del discepolo sano è molto travagliata, poiché la ritenzione prolungata del seme oltre ad essere dannosa all'organismo è inutile ai fini di spiritualizzazione dell'uomo. Ma tratterò questo argomento con molto piacere in maniera approfondita in futuro.
La seconda camera quindi risulta essere il cuore della congregazione, l'insieme dei discepoli più forti, più galvanizzati rispetto alla dottrina, infatti non di rado si ascoltano discorsi del tipo: mentre prendevo l'unzione dal sacerdote ho sentito il logos che mi parlava, ho sentito un amore infinito che permeava la mia anima etc... frasi da Santa Maria Goretti, produzioni allucinatorie da esaltazione mistica, pietoso esempio di degrado psicologico collettivo. In somma questo è la tanta agognata Seconda camera, il sancta sanctorum del centro gnostico all'insaputa degli ospiti settimanali che ignari ascoltano le belle parole del conferenziere (sacerdote), il quale imbonisce con discorsi poco verificabili, ma danno risposte a quelle domande che sempre l'uomo si è fatto in segreto, è indubbio che le conferenze di questi sedicenti discepoli di Samael Aun Weor producono anelito mistico e voglia di conoscenza, ma altresì fuori da ogni dubbio che tali affermazioni possano essere prese come verità assoluta senza una base comune e confrontabile, come per esempio la creazione dei corpi sottili attraverso l'alchimia sessuale, o addirittura l'interiorizzazione del proprio Logos a patto che esista e non sia solamente la mania megalomane del praticante gnostico che nella seconda camera ha modo di "contattare" attraverso l'intercessione del sacerdote mediante la "transubstanziazione" del pane e del vino. La seconda (come viene chiamata dalla congregazione) è il luogo dove il sacerdote fa leva sul senso di colpa di ognuno per aver perso il seme, forzando la volontà attraverso sermoni, mantra, e preghiere, forzando il libero arbitrio di ciascuno degli adepti rendendoli innocue pecorelle nei confronti del "buon pastore".
Su molti aspetti psicologici prodotti dalla frequentazione della seconda camera parlerò nei post successivi.