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giovedì 9 settembre 2010

Chi è il diavolo?



Chi è il diavolo?

Accorgersi dove si sbaglia è molto difficile perché si pensa di essere sempre nel giusto, ci si convince della propria via e si escludono man mano le vie d'uscita, non capendo più quale è la strada giusta confondendo l'asfalto con i ciotoli... E qui che si iniza a confondersi proprio dove credevi di riconoscere la strada, dove credevi di essere esperto nel riconsocere i segnali e le indicazioni. Ora sei solo tu, tu e quelli che ti seguono, con la differenza che loro sono inconsapevoli del tuo pieno smarrimento, e tu cerchi di convincere te e gli altri di stare nel giusto.

In questi mesi da quando ho pubblicato questo blog ricevo alcune lettere da lettori anonimi che tanto anonimi non sono, i quali mi ricordano della legge del Karma, e qualsiasi altra idiozia in merito al mio lavoro di informazione sulla dottrina gnostica, chiamando in causa dei, divinità, spiriti etc... Dandomi del mago nero, grigio etc... Intimoritore e quant'altro, so con certezza che le persone che mi fanno oggetto di vaniloqui sono tremendamente spaventate, persone spaventate dal proprio leader (anch'esso spaventato da se stesso e dalla propria psiche ingovernabile) persone terrorizzate dei propri sentimenti e dai propri dubbi.
Le persone curiose cercano di carpire più informazioni di quante già scrivo, altre invece si confidano dando sostegno al mio blog.
C'è voglia di emanciparsi, di prendere coraggio e uscire dai gruppi gnostici coercizzanti e questo è palpabile leggendo alcune vostre lettere.
Ma cosa rende un uomo un vero uomo? La decisione e l'autodeterminazione, il comprendere che la via sulla quale si è investito tutto, sentimenti, economie, e spirito era sbagliata, fasulla "acrilica". Sta qui il punto, rendersi conto che si può fare si può uscire da un gruppo gnostico e si può vivere senza i sensi di colpa, creati ad Hoc dalla dottrina gnostica per soggiogare la mente degli adepti. Si può uscire dal vortice della setta se si comprende di essere stati usati e se si comprende che i valori sono stati cambiati lentamente, per rendere i valori stessi parte integrante della propria vita quotidiana e intima.
Si può dire NO, questa cosa non mi appartiene come non appartiene a nessuna persona equilibrata, sana e libera, si può dire NO alla forzatura della propria psiche nel trovare per forza un errore, un sentimento non giusto, o un sentimento non previsto, si può dire NO alla imposizione di regole e precetti che non approdano a nulla se non all'abuso psicologico auto inflitto o inflitto dal contesto settario.
Il leader non ha poteri, non sa nulla di più di quello che tu stesso gli dici in confidenza, non ha nessuna facoltà psichica se non quella del condizionarti, e sopratutto non è tuo amico poiché al primo cenno di presa di coscienza su te stesso e sulla situazione che hai compreso diventa un nemico un "diavolo", perché in realtà non sa nulla di se ed è spaventato quanto lo sei tu che chiedi conforto. Nel delirio dell'ipotetico leader c'è il diavolo, vorrebbe essere visto come tale perché esso ha potere, ha potere nelle menti di chi crede in lui, non nelle persone libere e sane ed equilibrate.
Quanto sarebbe spaventato il tuo leader se avessi le registrazioni delle seconde camere, dei colloqui privati con lui e con il resto del gruppo? Quanto sarebbe poco divino il tuo leader se venisse a sapere che tu hai la registrazione di un colloquio nel quale afferma di curare malattie dando ricette?
Quante ore di mp3 possono stare in un DVD? E quante seconde camere, luogo "luminoso" nel quale si parla solo di dio possono essere registrate quando l'interessato delle calunnie da parte del sacerdote è assente?
Ore e ore di sermoni, rituali, iniziazioni e tante preziose chicche da centellinare e trascrivere con il tempo e la pazienza.
Chi è il diavolo?